(Fonte: fnsi.it) I rappresentanti sindacali: «Al direttore Approfondimento abbiamo precisato che ogni ipotesi di rinvio della data di messa in onda del programma ci trova contrari. Sarebbe un danno per l’azienda, per gli ascolti di RaiTre e per gli utenti del Servizio Pubblico».
«In Cdr Approfondimento e stato convocato oggi dal Direttore Paolo Corsini. Nell’incontro, al quale ha partecipato anche il segretario dell’Usigrai, abbiamo ribadito come il marchio Report sia un patrimonio della Rai e di chi ci lavora, e meriti scelte condivise e rispettose anche delle relazioni sindacali». Così il Cdr e la segreteria dell’Usigrai in una nota diffusa mercoledì 2 settembre 2026 in serata.
«In questo quadro – si legge ancora – abbiamo precisato che ogni ipotesi di rinvio della data di messa in onda del programma ci trova contrari. Sarebbe un danno per la Rai e gli ascolti di RaiTre e per gli utenti del Servizio Pubblico che si aspettano il ritorno delle inchieste di Report. Il direttore Corsini ha confermato la volontà di andare in onda con Report nei tempi previsti e si è preso 24 per esprimere le sue valutazioni su quanto emerso nella riunione che ha avuto oggi con una parte di lavoratrici e lavoratori del programma».
Cdr Approfondimento e segreteria Usigrai spiegano poi che «abbiamo rinnovato dunque alla Direzione Approfondimento la richiesta di tutelare la trasmissione e la redazione dagli attacchi di chi mira a distruggerne la credibilità perché teme il giornalismo d’inchiesta. A questo proposito – concludono i rappresentanti sindacali – abbiamo nuovamente chiesto che l’azienda renda note le motivazioni che hanno spinto la Rai alla sostituzione di Sigfrido Ranucci, sottolineando come a tutela di tutti i giornalisti Rai anche per il futuro debba esserci chiarezza sulle ragioni delle scelte aziendali».


