Le vacanze finiscono, la routine riparte. Ma tornare ai ritmi di tutti i giorni non significa dover ricominciare subito al 100%.
Il rientro è una fase di riadattamento che coinvolge corpo e mente. Come spiega la Dr.ssa Ilaria Albano, psicologa e divulgatrice, «è normale sentirsi più stanchi, irritabili o fare fatica a ritrovare immediatamente concentrazione e motivazione». Il consiglio è di «non sovraccaricarsi di obiettivi e propositi: meglio poche priorità sostenibili e imparare ad ascoltare i segnali del proprio corpo. Il benessere non è una performance, ma qualcosa da costruire anche nella quotidianità. Le vacanze non devono servire a tornare più produttivi, più organizzati e più efficienti di prima. I momenti di pausa possono semplicemente servire a rallentare e a ricordarci che il benessere è una condizione che va costruita, anche all’interno della nostra quotidianità. Per non vivere in apnea, in attesa delle prossime ferie».
La Dr.ssa Francesca Caterini, otorinolaringoiatra, ricorda che mare, piscina, tuffi, immersioni e viaggi in aereo possono favorire disturbi alle orecchie, come otiti esterne, tappi di cerume o problemi legati agli sbalzi di pressione. «Dolore persistente, secrezioni, forti vertigini, febbre o un calo significativo dell’udito – afferma – sono segnali per cui è consigliabile rivolgersi al medico o allo specialista. Meglio inoltre evitare cotton-fioc e rimedi fai-da-te».
Dopo aperitivi, cene fuori e orari meno regolari, il rientro può essere anche l’occasione per ritrovare un’alimentazione equilibrata. Una visita dal nutrizionista può aiutare a riprendere gradualmente regolarità nei pasti, idratazione e varietà alimentare, senza ricorrere a diete drastiche o sensi di colpa. «Niente digiuni – suggerisce la dr.ssa Francesca Albani, nutrizionista -: sono dannosi e non risolvono il problema. Occorre ripulire l’organismo, smaltire i liquidi in eccesso, bruciare le calorie introdotte in eccedenza. L’alimentazione deve essere leggera ed equilibrata. Fondamentale nel recupero l’esercizio fisico: aggiungere 30 minuti in più alla solita routine di allenamento. Se non si è appassionati di palestre, si può puntare sulle attività in acqua che aiutano a drenare, e su camminate di almeno un’ora al giorno».
Infine, last but not least la pelle, che dopo sole, mare e cloro può presentare secchezza, macchie o nuove imperfezioni. «Continuare a proteggerla dal sole, mantenerla idratata e prestare attenzione a eventuali cambiamenti – dice il dr. Giovanni Chiarelli, dermatologo – può fare la differenza. Un controllo dermatologico è indicato in presenza di lesioni nuove o che hanno modificato forma, colore o aspetto».
Il rientro, insomma, non deve essere una corsa. È un’occasione per ascoltarsi, ritrovare i propri ritmi e ripartire prendendosi cura della propria salute a 360 gradi.
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