L’Associazione Lombarda Giornalisti è al fianco dei colleghi dell’agenzia Reuters oggi in sciopero sia nella sede di Milano che in quella di Roma a causa dell’improvvisa decisione aziendale di licenziare una collega a Roma per presunto giustificato motivo oggettivo.
A parere del Cdr e dell’assemblea, si tratta di un licenziamento discriminatorio, per il quale tra l’altro la procedura è stata avviata in violazione delle regole contrattuali, senza preavvisare il Comitato di Redazione.
La Alg è pronta a sostenere qualunque azione la redazione voglia intraprendere e considera la decisione di licenziare un inaccettabile inasprimento delle corrette relazioni sindacali ad opera dell’azienda.
Pubblichiamo di seguito il comunicato del Cdr
L’assemblea dei redattori di Reuters Italia ha deciso di proclamare una giornata di sciopero per domani, 22 settembre, per protestare contro la decisione dell’azienda di avviare la procedura di licenziamento di una collega della redazione di Roma per presunto “giustificato motivo oggettivo”, a seguito della soppressione della sua posizione nell’ambito del progetto organizzativo “One Newsroom”.
L’assemblea ritiene tale decisione inaccettabile e denuncia quello che appare come un comportamento palesemente discriminatorio.
In particolare, esprime preoccupazione per il mancato rispetto dei tempi di preavviso al CDR e per la scelta di licenziare una delle due persone interessate direttamente dal processo di riorganizzazione per via della soppressione della loro posizione all’interno dell’azienda.
L’assemblea si aspetta che l’azienda ritorni sui suoi passi, cancellando la procedura di licenziamento e trovando un accordo entro 48 ore con la persona interessata per un suo ricollocamento, ristabilendo il clima di fiducia seriamente compromesso dagli ultimi eventi.
In caso contrario, l’assemblea si riserva di assumere ulteriori iniziative di protesta, e a questo scopo affida immediatamente al CDR un pacchetto di 3 giorni di sciopero.
IL CDR


