Una eventuale riapertura del confronto con gli editori della Fieg per il rilancio della trattativa del rinnovo del contratto nazionale di lavoro è stata discussa questa mattina nel corso della Conferenza nazionale dei CdR organizzata dalla Federazione della Stampa.
La volontà del sindacato dei giornalisti è quella di riaprire subito il confronto. Ora occorre capire se questa disponibilità è condivisa anche dagli editori. Sul tavolo, se non il rinnovo complessivo del contratto, la Federazione porterà agli editori la proposta di un accordo ponte che punti a un incremento della parte economica, visto che i minimi di stipendio sono fermi ormai da più di un decennio: una proposta che trova le radici in una posizione portata avanti dalla Lombarda.
Nel frattempo, sembra destinata a sbloccarsi la vicenda dei circa 120 prepensionamenti già autorizzati dal ministero e dall’Inps, ma bloccati dall’Inps stesso dopo una tardiva verifica sui fondi, risultati insufficienti a coprirli. La copertura dovrebbe arrivare in ottobre.
Inoltre, la Federazione, richiamando la necessità di portare nelle aziende il confronto sui temi che gli editori non vogliono affrontare in sede collegiale nel rinnovo del contratto, ha predisposto una bozza da condividere con Fiduciari e Comitati di Redazione nelle proprie testate, per far valere il diritto a un compenso aggiuntivo pari al 2-5% degli accordi commerciali conclusi dalle singole realtà con gli operatori digitali per l’utilizzo dei materiali editoriali prodotti dai giornalisti. Il dibattito su questo argomento ha tenuto banco per quasi tutta la durata della Conferenza dei Cdr.




