È consultabile sul sito dell’Ordine il massimario 2026 con la RACCOLTA DEI PROVVEDIMENTI ADOTTATI NEL 2025, e curato da Alessandra Torchia.
“Ogni nuova edizione del Massimario è l’occasione per riflettere su alcuni aspetti centrali della nostra professione. – Scrive Carlo Bartoli, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti, nell’introduzione del volume. – Il Massimario ci mostra, attraverso esempi concreti, alcune criticità che incontra la nostra comunità professionale rispetto alle regole che è chiamata ad osservare. Il primo elemento che si evidenzia dalla lettura dell’edizione 2026 è la prevalenza dei problemi legati all’inadempienza dell’obbligo formativo. Non è poco, essendo la formazione un obbligo di legge e un aspetto che coinvolge la responsabilità e la consapevolezza nel nostro lavoro. A questo proposito – prosegue Bartoli- vorrei ricordare l’enorme sforzo compiuto dal Consiglio nazionale negli ultimi anni attraverso l’erogazione annuale di ben 600mila euro agli Ordini regionali, una cifra che copre interamente i costi della formazione in presenza e che permette al nostro Ordine di offrire ai colleghi un enorme numero di occasioni formative a titolo completamente gratuito. Un caso unico nel panorama professionale. Il Consiglio nazionale di Disciplina è stato chiamato ad esprimersi anche su violazioni deontologiche, alcune delle quali relative alla spettacolarizzazione dell’uso delle immagini e alla scarsa accortezza nel trattare le notizie riguardanti i minori. Su questo posso solo aggiungere un risultato importante raggiunto poco prima che questo volume andasse in stampa: l’Autorità. per le Garanzie nelle Comunicazioni (AgCom) ha finalmente ripristinato il Comitato per la corretta rappresentazione mediatica delle vicende giudiziarie in ambito radiotelevisivo. Una decisione adottata dopo molte ed insistenti sollecitazioni da parte dell’Ordine nazionale, proprio perché le trasmissioni televisive, spesso impostate da autori che non sono giornalisti, sono uno dei punti dolenti nel campo dell’informazione giudiziaria. Ritengo importante ricordare anche il numero ridotto dei ricorsi amministrativi presentati, un segnale certamente incoraggiante. – Quindi ha concluso -Resta il rammarico per la situazione di stallo in cui versa la riforma della legge professionale. Lo abbiamo detto e ribadito in tutte le sedi istituzionali, con iniziative, convegni e incontri anche con le più alte cariche dello Stato, dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella – che ringraziamo sempre per l’attenzione che pone sulla libertà di stampa e l’autonomia dei giornalisti – ai presidenti di Senato e Camera, Ignazio La Russa e Lorenzo Fontana. Incontri nei quali abbiamo segnalato l’urgenza di veder approvate norme che ci consentano di stare al passo dei tempi a fronte della tumultuosa rivoluzione digitale che stiamo attraversando. Ciò che il Cnog poteva fare in autonomia è stato fatto, con l’approvazione del Codice Deontologico, che contiene riferimenti aggiornatissimi anche sull’uso dell’Intelligenza artificiale, e del nuovo regolamento sulla formazione.” Infine, da parte del Presidente arriva un invito alle colleghe ed ai colleghi: “leggete il Massimario, cercate spunti e chiarimenti quando avete dubbi, confrontate le vostre esperienze con i tanti casi che vengono riportati. C’è sempre da imparare con l’obiettivo di migliorare la nostra consapevolezza nello svolgimento della nostra professione
Nella stessa sezione sono inoltre consultabili le pronunce del Consiglio di disciplina nazionale e i volumi in cui sono state raccolte le massime amministrative e deontologiche, pubblicati anno per anno.
Qui il link https://www.odg.it/massime-e-massimario


