Oggi, in un video, la storia dei 90 anni della sede della Lombarda in viale Monte Santo 7 e delle sedi del sindacato dei giornalisti nei suoi 136 anni di storia.
Novant’anni di storia, di incontri, di servizi e di impegno al fianco dei giornalisti. Il 31 ottobre 2026 l’Associazione Lombarda dei Giornalisti (ALG) celebra un anniversario che racconta molto più della storia di un edificio: racconta l’evoluzione di una comunità professionale e di un’Associazione che, nel tempo, ha saputo rinnovare il proprio ruolo senza perdere il legame con le sue radici.
La sede di viale Monte Santo 7, a Milano, venne inaugurata il 31 ottobre 1936. Fu la quinta casa dell’Associazione, ma soprattutto rappresentò un passaggio importante: l’ALG fu la prima associazione di giornalisti ad avere una sede di proprietà, un progetto che traduceva in un luogo concreto l’ambizione di costruire uno spazio stabile per la categoria.
Cinque sedi e una storia lunga novant’anni
Prima di arrivare in viale Monte Santo, l’Associazione aveva già cambiato indirizzo quattro volte. Le prime tre sedi si trovavano nel cuore di Milano, nell’area tra la Galleria Vittorio Emanuele e il Duomo: la prima in via Santa Radegonda, la seconda in via Ugo Foscolo e la terza in via Silvio Pellico. La quarta fu, invece, in via Fratelli Gabba, a poca distanza dall’orto botanico di Brera.
La quinta sede, quella attuale in via Monte Santo 7, nacque da un progetto più ampio, concepito per riunire sotto lo stesso tetto funzioni associative, occasioni di incontro e spazi destinati alla vita quotidiana dei giornalisti. L’idea fu promossa da Carlo Ravasio e sostenuta dai finanziamenti dell’Istituto di previdenza dei giornalisti, che contribuirono a rendere possibile la realizzazione dell’edificio.
Il cantiere prese avvio il 29 luglio 1935, quando una ruspa iniziò a preparare il terreno in via Appiani, nell’area destinata al nuovo complesso. Il progetto architettonico era firmato da Giovanni Muzio, che aveva già realizzato altri stabili nel centro di Milano.
Poco più di un anno dopo, il palazzo era pronto per l’inaugurazione. La cerimonia del 31 ottobre 1936 si svolse alla presenza di Benito Mussolini, giornalista, allora capo del governo e capo del fascismo
Un palazzo pensato per i giornalisti
L’edificio era interamente dedicato all’ALG e alle esigenze dei suoi associati. Ai piani inferiori trovavano spazio il sindacato e il Circolo della Stampa, luogo di ritrovo, confronto e socialità; ai piani superiori erano invece previsti appartamenti destinati ai giornalisti.
A novant’anni dall’inaugurazione, viale Monte Santo 7 conserva il valore di una casa comune, ma racconta anche la capacità dell’Associazione di evolversi. «In novant’anni sono passate da questa sede tante attività, espressione dei tempi e delle esigenze dei giornalisti – commenta Paolo Perucchini, presidente dell’Associazione Lombarda dei Giornalisti -. Si è passati dalla palestra per schermitori di livello olimpico, negli anni del Duce, al poliambulatorio e ai servizi legali, fiscali e sindacali che oggi mettiamo a disposizione dei colleghi. È un pezzo di storia che continua».

