(Fonte: fnsi.it) La direttrice di 14ymedio è stata fermata dalla Sicurezza dello Stato giovedì 5 novembre 2026 con l’accusa di ‘attentato all’ordine costituzionale’.
La giornalista indipendente cubana Yoani Sánchez, direttrice del quotidiano online 14ymedio, è stata liberata dopo nove ore di detenzione da parte della Sicurezza dello Stato. Lo ha riferito la stessa testata, precisando che Sánchez era stata fermata giovedì 5 novembre 2026, intorno alle 9.30, mentre usciva dalla propria abitazione nel quartiere Nuevo Vedado, a L’Avana, per andare a fare la spesa.
Secondo quanto raccontato dalla giornalista dopo il rilascio, le autorità le hanno contestato il reato di ‘attentato all’ordine costituzionale’. Poco dopo il fermo, Sánchez era riuscita a inviare ai colleghi un breve messaggio di quattro parole: «Mi ha sequestrata la polizia». La detenzione ha suscitato proteste e manifestazioni di solidarietà da parte di organizzazioni internazionali e istituzioni.
Il Comitato per la protezione dei giornalisti (Cpj) ha condannato l’arresto, chiedendo alle autorità cubane di rilasciarla e di rendere noto il luogo in cui era detenuta. Anche Reporter senza frontiere, Amnesty International e la Società interamericana della stampa hanno espresso preoccupazione. Juan Pablo Segura, vicesegretario di Stato aggiunto Usa per gli Affari dell’emisfero occidentale, ha definito il fermo parte della «campagna sistematica del regime cubano per schiacciare la stampa indipendente».
La vicenda si inserisce in una nuova ondata di arresti e intimidazioni contro giornalisti e attivisti nell’isola. Nella stessa giornata erano state fermate anche le attiviste delle Damas de Blanco Berta Soler e María Cristina Labrada, mentre nei giorni precedenti erano stati arrestati i giornalisti Adelth Bonne e Camila Acosta. (Ansa – 6 novembre 2026)

