Il 13 ottobre 2016 ci lasciava l’avvocato Luca Boneschi. «A dieci anni dalla sua scomparsa – commenta Paolo Perucchini, Presidente dell’ALG -, il modo più significativo per ricordarlo è tornare al lavoro che ha svolto accanto ai giornalisti e all’impegno che ha dedicato alla tutela dei loro diritti. Per l’Associazione Lombarda Giornalisti, il suo nome è legato ad una forma di assistenza legale che non si poneva solo come un servizio, ma si faceva strumento concreto di tutela della professione giornalistica e della sua autonomia».
Insieme all’avvocato Mario Fezzi, Boneschi contribuì a costruire un servizio legale pensato su misura per i giornalisti lombardi, mettendo competenza giuridica e conoscenza del mondo dell’informazione al servizio di chi ogni giorno lavorava nelle redazioni.
Il suo approccio al diritto del lavoro era fortemente legato alla concretezza: Boneschi non considerava le norme soltanto come un insieme di disposizioni da interpretare, ma come strumenti attraverso i quali rendere effettivi diritti, tutele e libertà.
È anche per questo che il suo nome continua a vivere nella formazione di nuove generazioni di giuslavoristi: la Scuola di alta formazione in diritto del lavoro, sindacale e della previdenza sociale dell’AGI porta oggi il suo nome.
«Ricordarlo dieci anni dopo – conclude Perucchini – significa guardare a ciò che resta del suo lavoro: la cultura della tutela, l’idea di un’assistenza legale vicina alle persone e la convinzione che difendere il lavoro significhi anche difendere la libertà e la dignità di chi lo svolge. Sono valori che appartengono alla storia dell’ALG e che continuano a interrogare il giornalismo di oggi».
Nel video che segue, l’Avvocato Andrea Ottolini, ne traccia un suo personale ricordo.

