La recente vicenda dell’inchiesta della Procura di Napoli sulla vicenda Multiversity-Unipegaso università telematica riporta all’attenzione l’importanza dell’indipendenza dei giornalisti e della qualità dell’informazione nel nostro Paese. Temi che fanno parte del Dna della Federazione nazionale della Stampa italiana che, pur nel rispetto del lavoro della magistratura e nell’attesa dell’accertamento di eventuali reati commessi da singoli, non può non sottolineare ancora una volta che il delicato equilibrio tra informazione, potere economico e interessi commerciali vada costantemente monitorato. Equilibrio che non può prescindere dalla garanzia di impermeabilità a qualsiasi tentativo di interferenza politica ed economica, anche nel servizio pubblico.
La pervasività dei sistemi di intelligenza artificiale impone, oggi più che mai, un ruolo primario dei giornalisti, della loro indipendenza e del forte rispetto delle norme deontologiche a tutela, in primis, dei lettori. Ai colleghi direttori, come hanno fatto i Cdr di Corriere della Sera, Il Sole 24 Ore, la Repubblica e La Stampa, chiediamo di vigilare e garantire i principi fondamentali della professione. Agli editori ribadiamo che la strada per rilanciare, anche economicamente, il settore non passa né dalle cosiddette “marchette” né dallo svendere il patrimonio culturale, presente e passato, delle loro testate, che è in parte anche nostro. Passa, piuttosto, da un vero rilancio dell’informazione indipendente e di qualità.
Giunta Esecutiva Fnsi e Consulta delle Associazioni Regionali di Stampa


